Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha recentemente diffuso un’informativa fondamentale sul rapporto tra Intelligenza Artificiale (IA) e attività forense, fornendo chiarimenti, linee guida e una cornice etica e giuridica all’uso di strumenti IA da parte degli avvocati.

La comunicazione, pubblicata sul sito ufficiale del CNF il 14 ottobre 2025, segna un passaggio chiave nel riconoscimento delle potenzialità – ma anche dei limiti – che le tecnologie di AI generativa pongono all’interno delle attività legali, dalla redazione di atti al supporto consulenziale.

⚖️ Principi guida: responsabilità, trasparenza, controllo umano

Nel documento, il CNF evidenzia che:

  • L’uso dell’IA non può mai sostituire il controllo umano: l’avvocato resta pienamente responsabile del contenuto generato con il supporto dell’IA.

  • L’identità del professionista e l’autenticità dell’elaborato devono sempre essere garantite, evitando che il cliente o terzi siano indotti a credere che il contenuto provenga da un sistema automatizzato.

  • Trasparenza e competenza tecnica diventano requisiti imprescindibili per l’uso degli strumenti IA, specialmente nel rispetto delle norme deontologiche, della privacy e del segreto professionale.

🧠 Le applicazioni consentite: supporto, non sostituzione

L’IA può essere legittimamente impiegata per:

  • generare bozze,

  • estrarre informazioni rilevanti da grandi masse di dati (es. giurisprudenza, normativa, atti),

  • offrire suggerimenti testuali in fase di redazione.

Tuttavia, non è ammissibile affidare interamente all’IA il contenuto finale, né delegare ad essa il giudizio professionale o l’interazione con il cliente.

📢 Un passo verso l’innovazione consapevole

Con questa informativa, il CNF non ostacola l’utilizzo delle tecnologie di AI, ma ne incoraggia un impiego consapevole, etico e professionale. Si tratta di un’apertura significativa, che riconosce l’evoluzione della professione forense nel contesto della trasformazione digitale, pur mantenendo ferme le garanzie del diritto di difesa e della qualità della prestazione professionale.


Noi di Nomos Consulting accogliamo con favore questa iniziativa e confermiamo il nostro impegno nello sviluppo di strumenti AI pensati per il supporto quotidiano degli studi legali, sempre nel pieno rispetto della normativa vigente e della deontologia professionale.